I brandeggi motorizzati e le telecamere
Speed-Dome

 Generalità sulle telecamere motorizzate

In diverse situazioni applicative è utile comandare a distanza le telecamere in modo da poter inquadrare al meglio le zone sensibili all'interno di un'area vasta. Si richiedono in questo caso delle telecamere dette PTZ che permettono ad un operatore remoto di ruotare la telecamera in tutte le direzioni e di zoomare a piacere sulle scene di maggior interesse.

Cosa significa: "PTZ"?
Le telecamere comandate a distanza si definiscono anche PTZ, che sta per PAN/TILT/ZOOM. PAN è il movimento in orizzontale (destra/sinistra), TILT il movimento in verticale (su/giu) e ZOOM il controllo della focale dell’obiettivo.

 Tecnologie per il controllo a distanza PTZ di telecamere analogiche

Oggi esistono 2 diverse tecnologie per realizzare il controllo delle telecamere a distanza di telecamere analogiche: i brandeggi elettromeccanici e le telecamere Speed Dome.

Brandeggi elettromeccanici      

Telecamere Speed-Dome         

Descriveremo di seguito  queste due tecnologie per metterne in risalto vantaggi e svantaggi.

 Brandeggi elettromeccanici PTZ

Si utilizzano normali telecamere filari e vi si abbina un obiettivo motorizzato ed un supporto snodato munito di motore, appunto detto brandeggio.

Obiettivo motorizzato
L'obiettivo motorizzato si applica a qualsiasi telecamera come un normale obiettivo attacco CS/C e contiene 3 motori, che agiscono su Diaframma, Fuoco e Focale. Dall'obiettivo fuoriescono 6 fili che non sono altro che l'alimentazione dei motori, in genere a 220 o 24 VAC. Per agire, ad esempio, sullo zoom, accorre applicare tensione sui 2 fili del motore dello zoom, invertendo la polarità per zoomare in avanti o indietro. In genere per fare questo si ricorre ad opportune consolle di comando che si collegano all'obiettivo con un cavo a 6 poli.

Obiettivo zoom 3 motori
Obiettivo Zoom 3 motori

Brandeggio elettromeccanico
Il brandeggio è costituito da un piano di fissaggio per la telecamera che si regge su di uno snodo in grado di muoversi in tutte le direzioni. Analogamente a quanto avviene per l'obiettivo, anche qui troviamo 6 fili di connessione, utilizzati per inviare tensione a 220 o 24VAC e generare la rotazione Destra/Sinistra/Su/Giu ed eventualmente anche la continua rotazione Destra Sinistra (Panoramica).
In genere il brandeggio dispone di finecorsa meccanici che si possono spostare a piacere per limitare le possibilità di escursione dello snodo ed evitare ad esempio di ruotare per errore verso il muro di fissaggio. Esistono brandeggi per interno e per esterno, questi ultimi dotati di opportune guarnizioni sigillanti.

brandeggio PTZ
Brandeggio elettromeccanico

L'azionamento elettromeccanico è la soluzione tecnologicamente più datata, ma mantiene ancora una sua attualità, soprattutto per la sua semplicità e solidità di funzionamento. Vediamo i PRO e i CONTRO del brandeggio elettromeccanico:

PRO Molto semplice da installare. E' sufficiente collegare i cavi di comando fra la consolle ed il brandeggio/zoom e non è necessaria alcuna configurazione software.
PRO Il suo utilizzo non richiede nessuna conoscenza o training specifico. Adatto all'utilizzo da parte di personale non specializzato.
PRO Massima stabilità di funzionamento nel lungo periodo. Adatto ad ambienti industriali e condizioni ambientali e di temperatura anche estreme
PRO Possibilità di comandare il PTZ attraverso relè provenienti da dispositivi esterni, come ad esempio un PLC.
PRO Possibilità di rendere comandabile a distanza qualsiasi telecamera normale, anche già installata
PRO Lunga durata ed elevata affidabilità meccanica senza bisogno di manutenzione
CONTRO Lentezza di movimento
CONTRO Difficoltà nella gestione di molte telecamere, in quanto ogni telecamera richiede una consolle dedicata, oppure un sistema di commutazione
CONTRO Impossibilità di impostare sequenze di movimento pre-programmate ed in genere di fruire di tutte le funzioni avanzate rese possibili dal controllo a microprocessore delle telecamere Speed-Dome

Telecamere Speed Dome

Le telecamere Speed-Dome sono la soluzione tecnologicamente più recente in grado di soddisfare al meglio, qualsiasi esigenza di comando a distanza delle telecamere.

Telecamera Speed Dome
In questo caso, non vengono utilizzate telecamere normali, ma speciali telecamere, espressamente realizzate per essere comandate a distanza tramite linea seriale da altri dispositivi. Si tratta di telecamere di alto livello, in genere munite di potenti zoom (18x e oltre) e di dispositivo di messa a fuoco automatica (autofocus). La telecamera viene montata su una base rotante mossa da precisi motori in DC ed in genere protetta da una cupola trasparente, da cui deriva il nome di DOME camera.
La telecamera è in grado di muoversi molto velocemente e di compiere una rotazione di 360° in pochi secondi. Essa necessita di un collegamento video, del tutto identico ad una normale telecamera analogica, e di un comando del movimento, a volte detto telemetria, che avviene in genere tramite linea seriale RS422 o RS485. Questa linea seriale non è altro che un doppino twistato al quale vengono collegati tutti i dispositivi in cascata. Ogni dispositivo viene identificato da un indirizzo che si imposta in genere con dei microinterruttori o dei ponticelli.


Telecamera speed dome
Telecamera Speed-Dome per esterno

Consolle di comando
Il comando delle telecamere avviene tramite apposite consolle munite di joystick e collegate alla stessa linea seriale delle telecamere. Le consolle inviano i comandi alle telecamere utilizzando un appropriato protocollo di comunicazione.
Nell'industria della TVCC si è diffuso ampiamente il protocollo Pelco P/D diventato oggi uno standard abbastanza consolidato per il comando delle telecamere speed dome
Recentemente, molti dispositivi per la videoregistrazione digitale (DVR) hanno incorporato questi protocolli e integrano una porta seriale per il comando PTZ. In questo modo è possibile controllare le telecamere Speed Dome direttamente dal videoregistratore senza bisogno della consolle.


Consolle Pelco D speed dome
Consolle di comando per Speed Dome

Vediamo i PRO e i CONTRO della soluzione Speed Dome

PRO Alta velocità di rotazione
PRO Design elegante e dimensioni contenute
PRO

Possibilità di controllare molte telecamere da un’unica postazione con un solo cablaggio in cascata

PRO

Possibilità di disporre di più punti di comando e da ognuno di essi accedere a tutte le telecamere

PRO Possibilità di impostare inquadrature prefissate (PRESET) e richiamarle automaticamente
PRO Possibilità di impostare movimenti automatici ripetitivi
PRO Possibilità di controllare le telecamere direttamente dal dispositivo di videoregistrazione (se protocollo disponibile)
PRO Funzionalità software evolute
PRO Zoom oltre 18x ed autofocus
CONTRO E' richiesto un seppur breve training al personale addetto.
CONTRO Costo in genere elevato

 

 Tecnologie per il controllo a distanza PTZ di telecamere IP

Le telecamere speed dome sono oggi disponibili anche in versione IP.
Pur essendo concettualmente identiche alle loro sorelle analogiche queste telecamere non richiedono un cablaggio in più per il comando dei movimenti. Tutti comandi di movimento e zoom viaggiano in forma digitale attraverso il cavo di rete.
Per queste telecamere non si pone quindi il problema del protocollo di comando in quanto i comandi appropriati vengono inviati attraverso i client di collegamento (browser o software NVR) come per tutte le telecamere di rete.
A differenza delle telecamere IP fisse, queste telecamere sovente non accettano l'alimentazione POE a causa dell'assorbimento di motore e eventuali illuminatori. Richiedono per questo un'alimentazione tradizionale a 12VDC o 24VAC.

 

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