Si tratta ovviamente di un valore indicativo che può
variare in più o in meno in base alla qualità del cavo acquistato. Vediamo
ora di calcolare quanti metri di questo cavo ci è concesso stendere.
Calcolare
l'attenuazione del cavo coassiale
Stabiliamo il livello qualitativo dell'impianto che
vogliamo realizzare. Ovviamente la scelta dei materiali, ad esempio la
risoluzione delle telecamere, dovrà avvenire di conseguenza.
Se
consideriamo un sistema TVCC di alto livello, dove sia ammessa
un'attenuazione max. di 3 dB, va fatta la seguente proporzione:
2,5:100=3:X
il che significa che la lunghezza massima del cavo sarà
di 120 m.
Se invece stiamo
realizzando un sistema TVCC di medio livello, dove si accetti
un'attenuazione di 6 dB, il calcolo sarà:
2,5:100=6:x
vale a dire una massima lunghezza del cavo di 240
metri.
Per questo motivo, è comune nel mondo della televisione
a circuito chiuso, sostenere che un cavo coassiale possa
"tirare" fino a 200/300 metri.
Come avete imparato da questo tutorial, questo non è
sempre vero, tutto dipende da che prestazioni chiedete al vostro sistema.
Occorre ricordare che la qualità del cavo ha una
notevole importanza nell'economia di un sistema TVCC soprattutto su
distanze importanti e che l'elevato costo del rame ha fatto prolificare
nel mercato cavi con anima in acciaio rivestito con attenuazioni tali da
rendere inservibile il segnale dopo soli 100 m.
Non risparmiate sul
cavo coassiale e rivolgetevi solo a costruttori di fiducia.
Cavi speciali a bassa
attenuazione
Esistono in commercio cavi coassiali con attenuazione più bassa dell'RG59
comunemente utilizzato. I più noti sono l'RG6 e l'RG11. Si tratta però di
cavi di grossa sezione, spesso più rigidi del cavo RG59 e per questo
di utilizzo assai poco confortevole. Per di più sono anche molto costosi e
non reperibili facilmente.
Se siete però costretti ad andare verso questa soluzione, sappiate che in
media l'attenuazione di un cavo RG6 è di circa il 20/25% inferiore
all'RG59, mentre l'RG11 può essere anche meno della metà dell'RG59.
Di conseguenza, visto che abbiamo appena calcolato che un cavo coassiale
di media qualità per applicazioni di medio livello (attenuazione ammessa
6dB) può arrivare fino a circa 250 metri di lunghezza, potremmo completare
dicendo che un RG6 vi permetterà, nelle medesime condizioni, cablaggi fino
a 300 metri ed un RG11 fino a circa 500 metri.
Ricordate che tutti questi valori di massima hanno valenza puramente
orientativa e vanno sempre verificati in base al reale valore di
attenuazione del cavo che acquistate. A seconda della qualità del cavo,
l'attenuazione può variare in più o in meno anche del 50%.
Molti fattori incidono sulla qualità del cavo coassiale e molto
spesso non sono visibili solamente guardando il cavo stesso. La cosa più
importante è verificare che l'anima conduttrice sia in rame puro e non
in acciaio rivestito (CCS). Il CCS è oggi molto comune a causa
dell'elevato costo del rame, ma le prestazioni sono molto scadenti.
Un buon cavo coassiale per TVCC dovrebbe inoltre disporre di una calza
in alluminio o rame molto fitta, con copertura di almeno il 90%.
Cavi twistati
Il segnale video può anche essere trasportato con cavi
twistati invece che coassiali. Essi consentono prestazioni assai elevate.
Leggete il tutorial sulla
trasmissione video su cavo twistato.
Cavi coassiali per cablaggi corti
Se la telecamera dista poche decine di metri dal monitor è possibile
optare per cavi coassiali più piccoli dell'RG59 o addirittura per comuni
cavi elettrici.
La loro attenuazione è superiore all'RG59, ma su tratte brevi questo
risulterà ininfluente. Un cavo coassiale di ridotta dimensione. come
l'RG179, ma di alta qualità, può sostituire l'RG59 nella maggioranza degli
impianti TVCC per cablaggi fino a 150 m.
Cavi combinati

Sono disponibili in commercio cavi combinati che racchiudono
in un unica guaina in PVC uno a più cavi coassiali ed una o più coppie di
fili (in genere di sezione 0,5 mm.) per la conduzione dell'alimentazione
in corrente continua o del segnale audio.
L'amplificatore di segnale
Se dopo i dovuti calcoli, siete giunti alla conclusione che un
cavo coassiale non vi permette di arrivare dove vorreste, in quanto
l'attenuazione supererebbe i 3 o 6 dB richiesti dalla vostra applicazione,
non vi resta che una soluzione: inserire un amplificatore di segnale.
L'amplificatore opera un boost sul segnale video consentendo di compensare le perdite del cavo.
Come in tutti i processi di amplificazione viene anche introdotta
un'inevitabile percentuale di rumore e l'immagine risulterà sempre un po'
meno qualitativa di quella ottenibile con un cablaggio corto.
La
trasmissione video via radio
La trasmissione video a mezzo di onde radio (wireless) è un'alternativa al
cavo per il trasporto del video. Vengono utilizzati un trasmettitore, che
può essere esterno o incorporato nella telecamera, ed un
ricevitore che riconverte il segnale radio in un video composito da
inviare al monitor.
La trasmissione senza fili offre il grande vantaggio di non dovere portare
alcun collegamento fra telecamere e monitor, evitando i costi di
installazione. Inoltre risulta insostituibile in tutti quei casi dove il
passaggio del cavo non sia possibile. Se vengono rispettati i giusti
criteri di installazione essa mantiene una qualità d'immagine molto simile
al cablaggio filare seppur forzatamente meno stabile.
Le limitazioni
normative sulla potenza di trasmissione non consentono inoltre il
raggiungimento di portate superiori ai 100 metri in aria libera che si
riducono notevolmente in caso di ostacoli interposti.
Potete trovare più informazioni sulla portata dei sistemi senza fili
leggendo la pagina di approfondimento sulla portata
dei sistemi radio.
La fibra
ottica
Se l'applicazione giustifica
la spesa la
fibra ottica rappresenta sicuramente un supporto trasmissivo di gran lunga
superiore a qualsiasi cavo coassiale. La fibra ottica è un cavo in vetro
che garantisce un'attenuazione bassissima ed una quasi totale immunità
alle interferenze elettriche.
Con la fibra ottica è possibile trasportare il segnale video anche a 50 Km
di distanza senza sensibili degradazioni. Vengono utilizzati appositi
sistemi di trasmissione e ricezione.
Vista la natura altamente specialistica degli impianti che possono
utilizzare questo tipo di supporto, il cablaggio in fibra ottica non viene
trattato in questo tutorial.