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L'uscita video composito delle
telecamere
Il segnale prodotto da una telecamera analogica viene
definito; video composito o video analogico. Cerchiamo di sapere
in cosa consiste.
Il segnale video non basta crearlo, bisogna anche trasportarlo
Come abbiamo visto nel
tutorial sul CCD, il CCD genera un segnale video grazie ai suoi
pixel e lo invia al circuito della telecamera. Se inviassimo questo
segnale all'esterno così com'è, non potemmo trasportarlo più di tanto. E'
necessario trasformarlo in un segnale che sopporti il passaggio attraverso
metri e metri di cavo senza
deteriorarsi. Ecco che entra
in gioco il video composito, anche detto video analogico.
Cos'è il video composito
Ogni filmato video è
composto da un elevato numero di fotogrammi riprodotto in rapida
successione, come possiamo ben comprendere se immaginiamo una pellicola
cinematografica. Per trasferire il segnale video attraverso un cavo
bisogna tradurre la luminosità ed i colori del film in un impulso
elettrico, nella TVCC si usa il: Video Composito. Il video composito, o
video analogico è il sistema di trasmissione del video più utilizzato non
solo nella televisione a circuito chiuso, ma anche nella diffusione TV.
Esso permette di inviare tutte le componenti del segnale video (luminosità
e colore) su un unico conduttore.
In realtà esistono anche altre tecniche di trasmissione del video come l'RGB
utilizzato dai monitor per P.C. o l'S-Video, che divide il segnale di
luminosità dal colore, ma non hanno attinenza con il mondo della TVCC e
per questo non vengono trattati da questo tutorial.
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Come funziona
Nel video composito tutte le informazioni del filmato (luminosità,
colore, audio, sincronia etc.) sono inviate attraverso un segnale
elettrico variabile. Fra il suo valore massimo ed il suo minimo c'è un'escursione di
1 V (si dice 1 Volt picco-picco, 1Vp-p).
I vari tipi di informazione necessari a definire il filmato sono distinti
dalla loro banda di frequenza, per questo il video composito contiene un
ampio spettro di frequenze da 50Hz a 6 MHz. Per darvi un'idea, questa a
fianco è la rappresentazione grafica di una linea TV di video
composito: il picco verso il basso determina l'inizio della linea TV
mentre il segnale successivo diviso in varie frequenze contiene
le informazioni che consentiranno al monitor di riprodurre quella
linea TV. |

Il video composito racchiude tutte le informazioni in un unico
segnale elettrico composto da molte frequenze |
I formati video nel mondo
Per ben riprodurre un
segnale come il video composito è necessario che il monitor, o comunque il
dispositivo che riceve il segnale sappia interpretare perfettamente le
informazioni in esso contenute.
Purtroppo, così come non tutto il mondo guida a destra, non tutti i paesi
utilizzano gli stessi parametri nella trasmissione di un video composito.
Ecco perchè esistono diversi formati video.
Nel mondo si sono affermati 3 principali formati video, PAL, NTSC e
SECAM. Questi formati differiscono per numerosi aspetti, ma per quel
che riguarda il mondo della televisione a circuito chiuso è bene
ricordarne soprattutto due:
Il numero di
fotogrammi al secondo che compongono il video.
Può essere espresso in campi/secondo (fields/sec) o in fotogrammi/secondo
(frames/sec) tenendo presente che un fotogramma e sempre composto da due
campi e quindi il numero di fotogrammi/secondo sarà sempre la metà del
numero di campi/secondo (vedi
tutorial sull'interlacciamento).
La risoluzione verticale
dei fotogrammi
E' il numero di linee orizzontali che compongono ogni immagine.
I due formati video principali
sono sicuramente il PAL e l'NTSC. Tutte le loro differenze di fondo
derivano dal fatto di basarsi su una frequenza dell'alimentazione
elettrica diversa (50 e 60 Hz). Ecco perchè quasi tutti i paesi con
energia elettrica a 50 Hz utilizzano il PAL, mentre l'NTSC è diffuso nei
paesi dove la frequenza è di 60 Hz. Il Secam rappresenta invece una
codifica totalmente a sè stante, figlia dell'atavico nazionalismo
francese, che col tempo ha gradualmente modificato le sue caratteristiche,
finendo con l'assomigliare sempre di più al PAL.
Il formato PAL (Phase Alteration Line)
E' il formato video più diffuso in Europa. Si basa su una frequenza
dell'alimentazione di 50Hz e per questo prevede un numero di fotogrammi al
secondo pari a 25 (50 campi/sec.). Il numero di linee orizzontali
componenti ogni fotogramma è stabilito in 625.
Il formato NTSC (National Television Systems
Committee)
E' il formato video utilizzato in America. Si basa su una frequenza
dell'alimentazione di 60Hz e per questo prevede un numero di fotogrammi al
secondo pari a 30 (60 campi al secondo). Il numero di linee orizzontali
componenti ogni fotogramma è stabilito in 525.
Il formato SECAM (Systeme Electronique Couleur Avec
Memoire)
E' un formato video utilizzato in Francia ed in alcuni paesi dell'Est
Europeo. Ha gli stessi parametri di fotogrammi al secondo e risoluzione
del sistema PAL anche se differisce sia dal PAL che dal NTSC nella
gestione del colore. In passato la risoluzione SECAM era di 819 linee
orizzontali, oggi è la stessa del PAL ossia 625 linee.
Riassumendo:
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Formato video |
Fotogrammi al secondo |
Risoluzione verticale dei fotogrammi |
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PAL
(Europa) |
25 fotogrammi/sec.
(50 campi/sec.) |
625 linee |
NTSC
(USA, Giappone) |
30
fotogrammi/sec.
(60 campi/sec.) |
525 linee |
SECAM
(Francia, Grecia, Europa Est) |
25 fotogrammi/sec.
(50 campi/sec.) |
625 linee |
Per quel che riguarda la televisione a circuito chiuso
è necessario che i dispositivi che ricevono il segnale video, quali
monitor, televisori, schede di acquisizione per P.C., quad etc. utilizzino
lo stesso formato dei dispositivi che lo generano (telecamere). Se provate
ad esempio a visualizzare un video proveniente da una telecamera NTSC in
un monitor PAL, probabilmente vedrete un'immagine in bianco/nero, o
addirittura nulla.
Tutti i dispositivi venduti in Italia, quindi tutti i prodotti DSE sono in
formato PAL.
Se desiderate sapere quali standard si usano nei vari
paesi del mondo potete leggere le
tabelle PAL, NTSC, SECAM.
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