|
Come alimentare le telecamere
TVCC
Le
telecamere a circuito chiuso, siano esse a cablaggio filare che via radio, necessitano di alimentazione elettrica per poter funzionare. Oggigiorno
è possibile acquistare telecamere con 3 tipi di alimentazione:
Corrente alternata a 230 VAC
Corrente continua a 12
VDC
Corrente alternata a 24
VAC
Quale tipo di alimentazione scegliere?
Dal punto
di vista della qualità video, non vi è nessun tipo di differenza, per cui
la scelta del tipo di alimentazione diventa puramente un fatto di comodità
impiantistica. Tuttavia le 3 tipologie di telecamera hanno alcune
caratteristiche differenti che possono rendere più conveniente una
soluzione piuttosto di un'altra.
L'alimentazione a 230V AC
Non vi è alcun dubbio
che la soluzione più pratica sarebbe collegare direttamente le telecamere
alla rete elettrica 230V. Questo però introduce non pochi problemi di
sicurezza elettrica.
La corrente alternata di tensione superiore ai 50 Volt è ritenuta dalle
normative impiantistiche (CEI) potenzialmente in grado di essere
distruttiva verso cose e persone. Il suo utilizzo è per questo regolato da
tutta una serie di normative atte a prevenire infortuni o danni generati
da un eventuale contatto accidentale o da un guasto. Per quanto ci
riguarda, per poter collegare le telecamere direttamente al 230V
bisognerebbe che esse fossero a doppio isolamento, cioè composte da due
involucri uno dentro l'altro isolati elettricamente. In questo modo, un
eventuale guasto all'interno dell'apparecchio non renderebbe comunque
pericoloso l'oggetto dall'esterno. Le telecamere a doppio isolamento sono
però costosissime e per questo poco diffuse.
Esiste però una scappatoia: mettere la telecamera dentro una custodia, e
quindi realizzare un "doppio isolamento" a basso costo.
In conclusione, per poter utilizzare una telecamera alimentata
direttamente a 230VAC bisogna per forza munirla di una
custodia protetta (ad esempio Rif. RE-C3).
Installare senza custodia una telecamera a 230V significa realizzare un
impianto non a norme, potenzialmente pericoloso per le persone.
L'impossibilità di installazione "a giorno", cioè senza custodia,
rappresenta un grave handicap, e questo rende l'alimentazione diretta a
230V la meno utilizzata nella TVCC professionale.
L'alimentazione a 12V DC
Si tratta
dell'alimentazione più comunemente utilizzata.
Il 12 V è considerato dalle normative una "bassissima tensione"
non pericolosa ed è per questo possibile alimentare le telecamere anche
con connettori di piccole dimensioni, e lasciarle esposti senza
ulteriori protezione.
Un altro vantaggio dell'alimentazione in corrente continua è quello di
consentire l'alimentazione della
telecamera anche con una batteria e quindi permettere l'impiego di batterie
tampone che mantengano attive le telecamere anche in caso di black out (Rif.
DSE RE-PS2).
L'alimentazione a 24V AC
E' anch'essa
considerata una bassissima tensione e come tale è idonea alle
installazioni senza custodia di protezione. Rispetto alle telecamere a
12VDC, quelle a 24VAC hanno lo svantaggio di non consentire
l'alimentazione a batteria, però danno due importanti vantaggi.
1 - Possibilità di sincronizzazione Line-Lock
Sincronizzare le telecamere non è oggi quasi mai necessario, a meno che il
dispositivo che gestisce i segnali video (quad, multiplexer, scheda PC etc)
non lo richieda.
Se è necessario che le telecamere siano sincronizzate fra loro, il fatto
di avere l'alimentazione in corrente alternata consente di farlo senza
cavi aggiuntivi utilizzando il sistema Line-Lock. Leggete il
tutorial sulla sincronizzazione
delle telecamere per ulteriori dettagli. Si noti che i moderni
dispositivi di videoregistrazione e gestione video non richiedono la
sincronizzazione delle telecamere.
2 - Bassa caduta di tensione
Nei grandi impianti può essere conveniente alimentare le telecamere
con un circuito di alimentazione dedicato, facente capo ad uno o più
alimentatori centralizzati. In queste realizzazioni il 24VAC è più comodo
del 12 VDC in quanto in corrente alternata le cadute di tensione che si
verificano sul cavo conduttore sono molto più basse che in corrente
continua. Utilizzare il 24VAC darà il vantaggio di poter tirare linee di
alimentazione più lunghe senza rischiare di trovarsi con la telecamera
malfunzionante perchè alimentata ad una tensione inferiore a quella
prevista.
Quando si accendono e spengono le telecamere
Le telecamere sono
dispositivi fatti per restare sempre sotto tensione, per cui in genere non
è necessario predisporre sistemi di sezionamento per "spegnerle o
accenderle". Molto spesso si sente dire: "vorrei una telecamera che si
accenda se passa qualcuno" ma questo non è il funzionamento reale di un
sistema TVCC. La telecamera è di regola sempre accesa, mentre quello che
si avvia e si arresta è piuttosto la videoregistrazione.
A volte, nei grossi impianti, è comunque presente un quadro di
sezionamento generale che consente di interrompere l'alimentazione in caso
di inutilizzo, oppure in occasione di interventi di manutenzione, ma la
sua presenza non è indispensabile per il buon funzionamento del sistema.
Gli alimentatori locali
Il metodo più semplice
e sicuro per portare l'alimentazione alle telecamere è utilizzare un
alimentatore 230VAC/12VDC o 24VAC stabilizzato come il tipo
RE-AL4S. Grazie
a questo piccolo trasformatore è possibile collegare la telecamera
ovunque sia presente la rete 230V.
Nel caso l'alimentatore non fosse compreso nella telecamera potete
acquistarlo a parte anche in un qualsiasi negozio di elettronica. Nella scelta
dell'alimentatore, tenete presente alcune regole fondamentali:
La potenza
dell'alimentatore varia in base alla telecamera, ma in genere è bene che
l'alimentatore fornisca almeno 1A, in modo da essere adatto a qualsiasi
telecamera ed avere un buon margine di sicurezza.
La connessione
dell'alimentazione alla telecamera si effettua tramite uno spinotto
standard da 5,5 mm. di diametro con positivo centrale oppure una
piccola morsettiera. Attenzione a
non utilizzare spinotti con positivo esterno, perchè rendereste la
telecamera istantaneamente inservibile.
L'alimentatore deve essere
stabilizzato, ossia in grado di erogare sempre 12VDC con ogni tipo di
carico. La maggioranza degli alimentatori in commercio non sono stabilizzati
e forniscono 18/19 V a vuoto per poi scendere a 15..12V o anche meno a
seconda del carico applicato. Questi alimentatori senza stabilizzatore
sono assolutamente da sconsigliare. Le telecamere tollerano in genere una
piccola oscillazione in più o in meno della tensione di alimentazione, la
maggioranza accetta anche +/-10%, ma alcune sono meno tolleranti e
comincerebbero a dare problemi anche con soli 0,5 V di scostamento.
L'alimentatore si può collegare ad una presa 220V, oppure incassare in una
scatola di derivazione. E' anche possibile inserirlo all'interno della
custodia esterna della telecamera (se prevista).
Il vantaggio di alimentare la telecamera localmente con il suo
alimentatore è avere la certezza di disporre sempre della giusta tensione
(12V), necessaria per il buon funzionamento dell'elettronica della
telecamera, per contro non è possibile utilizzare questa soluzione per
impianti di grosse dimensioni e molto estesi in quanto potrebbero
insorgere non pochi problemi di natura elettromagnetica. In questi
impianti è necessario realizzare una rete di alimentazione apposita per le
telecamere.
L'alimentazione con alimentatore centralizzato
In
alternativa agli alimentatori, è anche possibile realizzare una rete di
distribuzione a 12VDC o a 24VAC per alimentare tutte le telecamere da uno o più
alimentatori centralizzati.
L'alimentatore per telecamere a circuito
chiuso è una scatola che si collega al 220V e fornisce un certo numero di
uscite a 12 o 24 Volt, ognuna in grado di alimentare una telecamera. Attenzione
a non acquistare alimentatori per antifurti, che sono costruttivamente
assai simili ma forniscono in genere 13,8 VDC.
Gli
alimentatori centralizzati sono normalmente dotati di fusibili o PTC di
protezione e sono disponibili in varie potenze (1,5A, 3A etc.). Un esempio
di alimentatore è illustrato qui a fianco.
Il vantaggio di questa soluzione, oltre ad evitare di dover sistemare
l'alimentatore vicino alla telecamere, è quello di consentire un buon
collegamento a terra centralizzato, essenziale in un impianto di
dimensioni medio/grandi. E' però richiesto un attento dimensionamento dei
cavi di distribuzione (lunghezza e sezione) in modo che la caduta di
tensione da essi introdotta non sia tale da portare alla telecamera un
valore di tensione inferiore a quello richiesto.
La potenza dell'alimentatore dovrà essere calcolata in modo da poter
fornire energia a tutti i dispositivi collegati senza affaticarsi.
Se per esempio volete alimentare 4 telecamere che assorbono 350 mA l'una
avrete bisogno teoricamente di 1400 mA, cioè 1,4A di corrente erogata. Siccome però
è buona norma far lavorare un alimentatore a circa il 70% della sua
potenza, per evitare surriscaldamenti e sovraccarichi, dovrete acquistare
un alimentatore da almeno 2 A.
La realizzazione ed il dimensionamento di un sistema di distribuzione
dell'energia, esulano dall'oggetto di questo tutorial. Se non disponete di
conoscenza in materia, o di un buon elettricista, sconsigliamo di
intraprendere questa soluzione di alimentazione e ripiegare sui più
pratici alimentatori locali.
L'alimentazione di monitor, videoregistratori etc.
I dispositivi di gestione del video, come monitor, videoregistratori etc
sono normalmente alimentati direttamente a 220V. Il backup in caso di
black out si ottiene in genere impiegando alimentatori UPS.
|